Il riconoscimento ufficiale della DOC “Cisterna d’Asti” con relativo disciplinare di produzione è del 22 agosto 2002.
La zona di origine del vino è individuata a cavallo delle province di Asti (Cisterna d’Asti, Antignano, Cantarana, Ferrere, San Damiano d’Asti, San Martino Alfieri) e di Cuneo (Canale, Castellinaldo, Govone, Montà, Monteu Roero, Santo Stefano Roero, Vezza d’Alba).
La base ampelografica del vino è costituita da uva Croatina dall’80% al 100%; sono ammesse nella misura massima del 20% altre uve di vitigni a bacca nera, non aromatici, autorizzati o raccomandati per le province di Asti e Cuneo.
Le testimonianze storiche di questo vino risalgono ai primi dell’Ottocento, ma sempre come “Bonarda di Cisterna”. Soltanto recenti studi hanno fatto chiarezza sull’equivoco ampelografico.
I terreni sabbiosi-argillosi, fortemente calcarei, caratteristici della zona conferiscono al vino le seguenti peculiarità:
Colore: rosso rubino intenso e brillante
Profumo: fruttato con note di confettura di prugna e frutti rossi; nella versione vivace presenta un profumo vinoso profondo
Sapore: corposo ma morbido, con buona persistenza al palato e finale leggermente tannico
Gradazione alcolica: normalmente superiore ai 12°.
La realtà economica del “Cisterna d’Asti” nel Roero è la seguente (dati aggiornati al 31 dicembre 2006): ettari 3,2735 a cui vanno aggiunti i 5,0862 ettari del comune di Cisterna d’Asti.
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